Una storia vera in cui il reparto di ospedale è sostituito da un campo di calcio

SCHEDA DEL FILM

  • TITOLO ORIGINALE: Crazy for Football - Matti per il calcio
  • REGIA:  Volfango De Biasi
  • INTERPRETI: Sergio Castellitto, Max Tortora, Massimo Ghini, Cecilia Dazzi, Antonia Truppo, Lele Vannoli, Angela Fontana, Lorenzo Renzi
  • SOGGETTO: Volfango De Biasi, Tiziana Martini, Francesco Trento
  • FOTOGRAFIA: Roberto Forza
  • MUSICHE: Michele Braga
  • COSTUMI: Grazia Materia
  • ANNO: 2021

“Crazy for football - Matti per il Calcio” nasce nel 2016 come un documentario di Volfango De Biasi, vincitore di un David di Donatello, che racconta la vera storia di un gruppo di pazienti psichiatrici, con varie problematiche e patologie più o meno gravi, provenienti da ospedali e centri di tutta Italia, che guidati dal dottor Santo Rullo, presidente dell'associazione italiana di psichiatria sociale, tentano e si impegnano in una coraggiosa iniziativa: partecipare al primo mondiale di calcio a 5 per pazienti psichiatrici, organizzato ad Osaka, in Giappone. Dal materiale raccolto e raccontato nel documentario nasce, nel 2021, un film che vede come protagonista Sergio Castellitto, che interpreta Santo Rullo, uno psichiatra che rifiuta di seguire i metodi tradizionali di recupero convinto che lo sport di squadra, in questo caso il calcio a 5, possa essere d’aiuto a persone con problemi psichiatrici a reinserirsi nella società. Il regista narra la storia e i non pochi problemi che devo affrontare, alternando alle parti più drammatiche e dolorose alcuni momenti comici, che riescono ad alleviare la tensione e allo stesso tempo a divertire lo spettatore. Oltre a Castellitto va citato un convincente Max Tortora nel ruolo dell’allenatore che non riesce proprio a vedere i ragazzi come pazienti e li tratta, anche in maniera burbera, poco gentile, come atleti. Lui vuole una squadra vincente, non guarda ad handicap o limiti personali, ma solo al fatto se sanno o no giocare a calcio. Deve selezionare dodici giocatori che faranno parte della rosa nazionale. Alla fine, forse, trattandoli come atleti, imponendo loro regole e criteri che come componenti di una squadra devono per forza seguire, sarà la persona che li aiuterà di più, ricavando a sua volta giovamento dall'osservare i ragazzi, i loro problemi, ma pure i loro entusiasmi. Infatti Santo Rullo/Sergio Castellitto spesso si limiterà ad osservare, senza intervenire, proprio perché l’approccio dell’allenatore, anche se grezzo, è quello giusto.

Un aspetto interessante del film è la figura interpretata da Castellitto. Non è un eroe, non è un uomo perfetto. Anzi. Con un matrimonio allo sbando, riesce a coinvolgere nell’impresa la figlia (decisiva perché l’impresa abbia un enorme seguito social) con la quale ha un rapporto difficile e conflittuale.

A ben vedere l’impresa nella quale si è buttato è salutare anche per lui. Deciso e convinto difensore dei principi della legge Basaglia, pensa che la strada che punta a una reale riabilitazione, che non passi solo ed esclusivamente dai farmaci, e a un vero inserimento sociale, sia quella giusta. Non troverà colleghi disposti ad aiutarlo, il suo superiore, interpretato da Massimo Ghini, in un primo momento gli negherà anche il finanziamento necessario al progetto, che il nostro protagonista otterrà solo ipotecando la sua casa. La Federazione Italiana Gioco Calcio, invece, fornirà le magliette ufficiali della Nazionale.

Il film ha un’ottima regia ed anche le scene di gioco sono ottimamente girate. Sia il documentario che il film - che consiglio vivamente di vedere - sono visibili gratuitamente sulla piattaforma RaiPlay. Il documentario è maggiormente incentrato sulla figura dei pazienti/giocatori, mentre il film sposta leggermente l’attenzione, il punto di vista, sul medico.

Per informazioni sul progetto: www.crazyforfootball.org