Un manifesto pubblicitario degli anni Sessanta, che è anche un pezzo di storia friulana, ci ha ispirato una nuova rubrica

Negli anni Sessanta del secolo scorso nelle osterie e nei bar friulani poteva capitare di imbattersi in una simpatica pubblicità in friulano della gazzosa Frag.Un compendio di istruzioni minime per affrontare la vita, in cui, in mezzo a tante fatiche e bocconi amari da ingoiare, l'unica soluzione era prenderla con filosofia e concedersi un bicchiere di “gasose”. Il manifesto, ricchissimo nel vocabolario friulano e molto curato nella grafica, si può ancora trovare appeso in qualche locale nostrano, come la frasca “Al pocjar” di Loneriacco di Tricesimo, dove l'abbiamo fotografato.

La Frag (Fabbriche riunite acque gassate), che aveva la sua sede a Feletto Umberto e produceva bibite gassate e altre bevande, è stato a lungo un marchio friulano molto conosciuto. Il manifesto “Par vivi bisugne” rappresenta un bell'esempio di grafica pubblicitaria d'epoca e, a sua volta, ha le radici in un'altra esperienza editoriale storica per il Friuli. Come avverte una piccola dicitura, infatti, testi e immagini sono stati tratti, su gentile concessione, da “L'Avanti cul brun”, l'almanacco annuale pubblicato dal 1935 al 1966, scritto e curato da Arturo Feruglio, meglio conosciuto come “Titute lalele”. L'almanacco, che aveva una grande popolarità, era, come scrive il Dizionario Biografico Friulano a cura di Giovanni Nazzi, una “vera miniera di notizie, studi, curiosità, parzialmente scritto in friulano, palestra di scrittori e artisti affermati ed alle prime armi”.

Grande notorietà ebbe anche il suo autore, nato a Udine nel 1895, dove morì nel 1967. Feruglio, come ricorda il Dizionario biografico dei friulani - Nuovo Liruti, condusse “una fervida attività di scrittura in friulano, sfociata, oltre che nell’almanacco, in alcuni lavori teatrali, racconti, traduzioni (dal Vangelo e dalle favole di Esopo)”. Inoltre, insieme a Bindo Chiurlo, nel dopoguerra, fondò la libreria Carducci. Tutta la sua produzione letteraria alterna il piano serio a quello più umoristico e comico. In lui, sintetizza il Liruti, “il riso non copre la piega amara”.

È lo spirito che abbiamo voluto cogliere anche in questo manifesto e che cercheremo di riproporre in questa nuova rubrica, attualizzando alcuni dei motti friulani con l'intento di strappare un sorriso e insieme un pensiero. Non saremo sicuramente acuti come Feruglio, ma speriamo di riuscire almeno ad essere frizzanti come la”gasose FRAG”!