Quattro partite in due giorni e un viaggio dal Friuli alla Sicilia.
Il diario dell'insolita trasferta affrontata dai Friul Falcons nel campionato si seria A2 di Hockey in carrozzina

Si parte
La trasferta in Sicilia con la squadra di hockey in carrozzina è iniziata la mattina di giovedì 9 aprile intorno alle 8:00, con la partenza dall’UCI Cinema di Pordenone. Abbiamo viaggiato in corriera attrezzata con pedana per carrozzine. Prima di imboccare l’autostrada, siamo passati da Treviso per prendere un nostro compagno di squadra, così da evitargli di fare il viaggio fino a Pordenone inutilmente. Una volta riuniti, siamo partiti in direzione del porto di Napoli, dove avremmo preso il traghetto per Palermo. Durante il viaggio, quasi tutti i miei compagni hanno riposato, mentre io sono rimasto sempre sveglio, sia all’andata che al ritorno. Mi ero svegliato alle 6:00 e non ho mai dormito durante il tragitto. A un certo punto siamo rimasti fermi nel traffico per quasi due ore a causa di un incidente: un camion si era ribaltato. Io non ho visto direttamente la scena, ma il nostro autista si è informato su quanto stava accadendo. Durante il viaggio ho ascoltato musica dei System of a Down, sia con le cuffie sia senza, e spesso guardavo fuori dal finestrino per osservare i paesaggi e ciò che accadeva all’esterno. Tra una cosa e l’altra, parlavamo, scherzavamo e ridevamo insieme, mangiando e bevendo qualcosa.
Il traghetto per Palermo
Arrivati a Napoli, ci siamo imbarcati con il bus sul traghetto. Una volta saliti, siamo andati verso gli ascensori per raggiungere la zona cabine e sistemare i bagagli. Successivamente siamo saliti nella zona relax e ristoro, dove c’erano tavoli e divanetti per stare insieme e mangiare qualcosa, anche senza passare per il ristorante. Più tardi siamo tornati nelle cabine per riposarci in vista della giornata successiva. Arrivati al porto di Palermo, ci siamo ritrovati nella sala relax per organizzarci e poi siamo scesi nel garage per prendere il bus. Ci siamo diretti verso il centro città, dove abbiamo incontrato una guida turistica che ci ha accompagnato a visitare Palermo. Per pranzo siamo andati a mangiare vicino al mercato di Ballarò, in un locale chiamato “I Terroni di Ballarò”. Io ho mangiato la caponata siciliana. Dopo pranzo siamo tornati al bus per raggiungere l’hotel e fare il check-in. Una volta in camera, ho sistemato le mie cose e mi sono sdraiato un po’ per rilassare la schiena. Alle 18:30 abbiamo fatto il briefing sulla partita del giorno successivo. In seguito siamo andati a cena e poi siamo tornati in camera per riposare, dato che il giorno dopo ci aspettavano due partite.

Quattro partite in due giorni
Sabato abbiamo giocato la prima partita alle 11:00 contro i Leoni Sicani. All’inizio eravamo in vantaggio 6-0, ma la partita è finita 9-8 per noi: è stata una gara con alti e bassi, ma affrontata sempre con concentrazione. Dopo la partita abbiamo pranzato in un’altra palestra accanto a quella di gioco, mangiando pasta al pomodoro. La seconda partita, iniziata alle 15:00, l’abbiamo vinta 9-7. Anche durante questi spostamenti non ho mai dormito, continuando a osservare i paesaggi, soprattutto le colline nella zona di Agrigento. Terminata la giornata, siamo tornati in hotel, ci siamo preparati e siamo andati a cena. Dopo cena siamo rientrati in camera per riposare in vista della giornata successiva. La domenica mattina mi sono svegliato molto carico, anche se sapevo che sarebbe stata dura. Dopo la colazione in hotel, siamo partiti verso la palestra per giocare le ultime due partite contro i Red Cobra Palermo. La prima partita, alle 11:00, l’abbiamo persa 5-3: rispetto al giorno prima, il tempo sembrava scorrere più velocemente, probabilmente per la pressione e un po’ di ansia da prestazione. Per pranzo abbiamo mangiato arancine e altri piatti tipici a base di riso. Dopo una pausa, alle 15:00 abbiamo giocato l’ultima partita, vincendo 6-4. Gli avversari erano frustrati dalla sconfitta, probabilmente perché volevano vincere tutte le partite: contro le altre squadre del girone avevano sempre vinto, sia all’andata che al ritorno, ma noi siamo riusciti a interrompere la loro serie positiva.
Il viaggio di ritorno
Dopo la partita non avevo molta fame, quindi non ho mangiato. Le carrozzine da gioco sono state caricate nel vano bagagli del bus e siamo partiti per il porto di Palermo per il ritorno verso Napoli. Durante il viaggio in traghetto il mare era agitato: si sentivano molto i movimenti della nave, soprattutto quando andava contro le onde, dando quasi la sensazione di un terremoto o di essere sulle montagne russe. Una volta arrivati a Napoli, siamo ripartiti in bus verso Treviso. Anche durante il ritorno abbiamo trovato traffico a causa di un altro incidente con un camion, restando fermi per circa un’ora e mezza o due. Arrivati a Treviso, abbiamo lasciato il nostro compagno e poi abbiamo proseguito verso Pordenone. Arrivati al punto di partenza, ognuno ha preso la propria auto per tornare a casa. Io sono arrivato verso le 23:00.