L'uomo delle erbe
Da quelle conosciute da tutti, come lo sclopit, a quelle sottovalutate come l'alliaria o l'oreglute di jeur. Da quelle aliene che invadono i nostri campi a quelle velenose che è meglio evitare. Ennio Furlan ci guida alla scoperta del meraviglioso mondo delle erbe spontanee

Nato a Pieris di San Canzian d'Isonzo nel 1948 e cuoco di professione, è uno dei più grandi esperti di erbe naturali della nostra regione. Chef del Collegio Cocorum del Friuli Venezia Giulia e socio di vari gruppi micologici e botanici, ha pubblicato diversi libri sull'uso e le qualità delle erbe aromatiche e spontanee. Autore di numerosi articoli, è stato protagonista di varie trasmissioni radiofoniche e televisive dedicate alla valorizzazione della cucina tradizionale e dei prodotti del nostro territorio: dallo “Scrigno”di Telefriuli a “Geo & Geo”della RAI, per la cui sede regionale ha anche curato, assieme a Graziella Serafini, il programma radio “Fare di ogni erba una delizia”. Appassionato divulgatore, partecipa a incontri ed escursioni in cui guida il pubblico alla scoperta dei segreti delle erbe che crescono nei nostri prati e nei nostri boschi, per imparare a conoscerle, raccoglierle e utilizzarle anche per le loro proprietà benefiche.
La redazione di WheelDM ha incontrato a “A Distanza minima” Ennio Furlan.
Quando è nata la sua passione per le piante spontanee?
Tutto è cominciato con mio nonno. Andavo a trovarlo con mio fratello e, come arrivavamo, lui che era claudicante, ci portava nell'orto e ci metteva al lavoro: “togli quell'erba lì”, “tira via quella là”, “non quella lì che è buona”. E da lì è partito tutto quanto. Poi, avendo fatto il cuoco una vita, ho continuato a raccogliere e proporre le erbe ai clienti dei vari ambienti dove ho lavorato. Ora continuo nei vari gruppi di cui faccio parte, tra i quali “Micologia e botanica udinese”, che è uno dei primi gruppi che parla molto non solo di funghi, ma anche di erbe.
E così la storia continua, anche perché c'è sempre qualcosa da imparare.