
La mamma mi aveva detto che stava preparando una vacanza a sorpresa, ma non immaginavo ancora niente quando un giorno di fine luglio, con le valigie pronte, mi sono ritrovato all'aeroporto di Treviso.

Ovviamente c’erano anche mio fratello Giacomo e Mara la nostra aiutante di fiducia. Ormai era chiaro: saremmo partiti in aereo!!! Sì, ma con quale destinazione?
Fortuna ha voluto che ci fosse un ritardo così ho potuto scoprire che il nostro aereo era diretto a Valencia in Spagna.

Per prendere l’aereo ci hanno fatto salire su di un mezzo strano che si chiama Ambulift, un macchinario che aiuta la salita e la discesa a chi ha mobilità ridotta. Abbiamo utilizzato le carrozzine manuali, per via degli spazi ristretti del velivolo, che poi sono finite insieme ai bagagli.
Arrivati in Spagna ci ha accolti un taxi attrezzato che ci ha portato all'hotel: era una meraviglia di furgone sul quale siamo riusciti a starci tutti insieme, anche i bagagli!
Era tardissimo e abbiamo mangiato solo un panino, ma in compenso ci siamo goduti i fuochi d’artificio che sembravano volerci dare il benvenuto. La camera dell'hotel aveva una bellissima visuale su tutta la città.

Il giorno dopo siamo andati a visitare l'Oceanografic, che è un parco dove abbiamo visto molti pesci diversi fra loro, gallerie che attraversano le vasche dei pesci e anche vari tipi di uccelli e c'erano anche i delfini che saltavano.
Dopo la visita del parco siamo andati a fare una passeggiata e a mangiare qualcosa, nel frattempo era venuta ora di cena.
Nei giorni seguenti abbiamo visitato molti edifici e monumenti fantastici, tra cui: il Museo delle scienze, che ospita al suo interno le scoperte dei vari scienziati, il Caixaforum, ovvero un bell’edificio con le piastrelle blu in tutta la struttura che viene usato come teatro.

Il giardino pubblico di Valencia si chiama Umbracle e al suo interno ci sono molte piante e molti parrocchetti, che sono dei piccoli pappagalli, presenti anche in giro per la città.
L’Hemisferic è un edificio con all’interno inserita una sfera di cemento che contiene un cinema 3D dove indossi delle cuffie e ascolti l'audio nella tua lingua, in modo tale che ti sembra di esse all'interno del filmato. Viene usato per la proiezione di documentari. Il centro storico della città mi è piaciuto molto perché è una grande piazza con una bellissima fontana e la cattedrale, che al suo interno contiene il calice del Santo Graal, il calice che avrebbe usato Gesù durante l'Ultima cena.
Siamo stati anche al bioparco, che è lo zoo di Valencia, che ha al suo interno vari animali.

E poi, dal momento che non bisogna perdersi i cibi tipici, abbiamo assaggiato la paella di carne di pollo e coniglio.
Il giorno dopo per andare alla spiaggia siamo andati alla fermata dell'autobus e lo abbiamo preso senza problemi perché, grazie all'autista ed un suo comando, esce automaticamente la pedana.
Una volta arrivati alla spiaggia siamo rimasti un po’ male perché il cielo era un po’ nuvoloso e non siamo riusciti a fare il bagno.

Abbiamo comunque chiesto informazioni e ci hanno detto che per fare il bagno hanno le sedie job, che sono dello carrozzine con le ruote galleggianti gialle e con dei galleggianti in più ai lati dello schienale che fanno da braccioli. Nella spiaggia quasi fino vicino al mare c’è la passerella e un po’ indietro, da entrambi i lati, ci sono dei gazebo di legno con una tela sopra per chi è in carrozzina.
Ci siamo divertiti comunque anche se non siamo riusciti a fare il bagno, visto che poi è uscito il sole, ci siamo messi un po’ sotto il gazebo, abbiamo fatto una passeggiata sul lungomare e siamo andati a cenare in un ristorante vista mare.

Infine la mattina dopo siamo partiti: abbiamo preso il taxi per andare verso l'aeroporto e per ora di cena eravamo tornati a casa.