SCHEDA DEL LIBRO

  • TITOLO: Le parole della Pioggia
  • CASA EDITRICE: Einaudi
  • ANNO: 2025
  • AUTORE: Laura Imai Messina
  • ILLUSTRAZIONI: Emiliano Ponzi
  • NOTE: La protagonista è Aya una ragazza che a Tōkyō accompagna le persone sprovviste di ombrello. È una donna ombrello appunto. E noi con lei incontriamo le persone, i nomi e i colori infiniti della pioggia, e un amore tenero e delicato.

Non è una bella mattinata per uscire, il cielo è grigio e non promette bene, prendo l’ombrello (non si sa mai). 

L’ultima volta me l’ha prestato Paolo del Bar, sono entrata in tempo per leggere il Messaggero, un caffè e fuori dilu- viava… 

Gli ombrelli sono, per me, come i guanti d’inverno. 

Di tutti i costi e colori. 

Ma i guanti li perdo, gli ombrelli, finita la pioggia a volte li ho dimenticati per la fretta o distratta da un acquisto ap- pena fatto… (due firmati me gli hanno anche rubati!). 

Un ombrello è sempre in macchina, uno era al lavoro, tre ombrelli a casa. Uno piccolissimo pieghevole in valigia/ zaino. 

Mi ricordo l’ombrello di tela spessa e nera di mia nonna Anna con il manico liscio di bambù. Anche quello di mio nonno classe 1886 era nero ma più grande. Mio padre ag- giustava anche gli ombrelli. 

Esco di casa con quello rosso a scatto (bella invenzione), scendo dal bus e lo apro. Piove, piove, piove. Mi infilo sotto la Galleria in tempo per ripararmi anche dal vento freddo di febbraio. Sotto i portici la gente va di fretta e sfioro altri ombrelli che si aprono e si chiudono. Due ra- gazzi attraversano correndo la Piazza, una donna cammina con il suo piccolo cane sotto braccio e nell’altro l’ombrello. 

Sono arrivata in Libreria, chiudo il mio ombrello e lo appoggio a terra, (perché i piccoli ombrelli scompaio- no nei portaombrelli e se ci provi si incastrano con gli altri!). Il solito giro per vedere le novità e poi chiedo: “Le parole della pioggia”. La commessa mi sorride e… “L’ho appena letto in un pomeriggio, bello!”. 

È un libretto, lo sfoglio e mi colpiscono le illustrazioni a piena pagina. A pagina 34 trovo descritti gli om- brelli d’agosto, ombrelli trasparenti, ombrelli costosi, ombrelli dai colori accesi, ombrelli per nascondersi sotto, ombrelli Mary Poppins. E poi infiniti modi per dar nome e forma alla pioggia. 

Alla pioggia in Giappone. Uno scatto e via, piove piove e piove e non ho un nome per questa pioggia fredda di febbraio qui a Udine.